Ultimo aggiornamento 23 Aprile 2026
Nel 1938 il neo costituito Regio Istituto di Patologia del Libro subentra nella palazzina in cui aveva sede l’Istituto di Botanica.
Il giardino dell’ICPAL rimanda all’originario orto botanico: vi vegetano, infatti, essenze rare e interessanti, come l’imponente esemplare di Agathis, albero originario dell’Australia e Nuova Zelanda, ritenuto sacro dai Maori. Il fusto dritto e robusto veniva utilizzato per realizzare gli alberi dei velieri. L’uso diffuso del pregiato legname ne ha fatto una specie rara.
L’Araucaria, conifera originaria dell’emisfero australe, vegeta in Australia e in Sud America. Produce enormi pigne che si aprono, sfaldandosi e disseminando a terra dei grossi “pinoli”.
La Grevillea – diffusa nell’emisfero meridionale – appartiene alla famiglia delle proteacee, dal nome del semidio con poteri trasformisti. Infatti le specie che vi appartengono hanno caratteristiche diverse l’una dall’altra.
Il bambù è il nome comune di diverse specie di arbusti che hanno caratteristiche curiosissime. Tutti gli esemplari derivanti dalla stessa pianta madre a qualsiasi latitudine si trovino fioriscono nel mondo contemporaneamente e a intervalli imprevedibili e assolutamente irregolari (10, 20 o 100 anni).
È online la mappa degli alberi e arbusti presenti nel giardino storico dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, censiti grazie alla piattaforma SYSTUS in collaborazione con Fagus Lab Srl. Un tour, corredato da immagini, una geo-localizzazione e un profilo descrittivo, permetterà ai visitatori virtuali di conoscere ed apprezzare il verde che circonda l’ICPAL.
La mappa è disponibile al seguente link: giardino storico
