L’ICPAL avvia il restauro dell’opera “San Ludovico da Tolosa vestito da suddiacono”

Sono iniziate le attività di studio e intervento sull’opera “San Ludovico da Tolosa vestito da suddiacono”, realizzata da Giuseppe Razzetti tra il 1852 e il 1853.
Si tratta di un disegno a matita su carta da lucido applicato successivamente su pannello plastico alveolare, di dimensioni imponenti (cm 240 × 200), di proprietà del Comune di Mantova che, in base a un accordo siglato nel 2025 con il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, presso cui il disegno è depositato, verrà studiato e restaurato dall’equipe dei laboratori dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro.
L’opera fa parte del ciclo dei grandi lucidi prodotti da Razzetti su incarico del Municipio di Mantova per documentare e preservare la memoria degli affreschi della chiesa di San Francesco, allora destinata a usi militari.
Un raro e affascinante esempio di trasferimento della pittura murale su carta, pensato fin dall’origine per l’esposizione museale, oggi oggetto di un nuovo approfondimento conservativo.
Seguiranno aggiornamenti sulle fasi di studio e intervento.

“Fra calze, scarpe e tavolette cerate: la base tecnologica del codice”, all’ICPAL il seminario a cura di Georgios Boudalis

Esiste una relazione tra scarpe, calze e manoscritti su fascicoli di papiro? Una connessione che potrebbe apparire improbabile, ma che si rivela in maniera sorprendente grazie alle ricerche di Georgios Boudalis che sarà ospite dell’ICPAL venerdì 30 gennaio 2026.

Il seminario, in programma dalle ore 15, sarà l’occasione per presentare le ricerche svolte dallo studioso greco, responsabile del laboratorio di conservazione del libro e della carta presso il Museo di Cultura Bizantina di Salonicco (Grecia) e docente della Scuola di Alta Formazione dell’ICPAL, sulla trasformazione del formato di testi scritti dal rotolo al codice, tra il II e il IV secolo d. C.

L’incontro sarà l’occasione per far conoscere, attraverso i risultati delle ricerche svolte, come tale cambiamento ha avuto luogo, indagando sui precursori e sulla possibile provenienza delle varie tecniche utilizzate per realizzare il codice di papiro.

Dallo studio emerge come il codice possa considerarsi più come un’innovazione che un’invenzione; realizzato con tecniche e procedure produttive mutuate sia da manufatti di uso comune come calze, scarpe e sandali, ma anche da tecniche già in uso in età ellenistica e romana per la costruzione dei polittici di tavolette cerate.

Sarà possibile partecipare al seminario anche on-line al seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/83704885695?pwd=gx74eIFh16BUabUlvZprHLLGPDzZYB.1

Georgios Boudalis è responsabile del laboratorio di conservazione del libro e della carta presso il Museo di Cultura Bizantina di Salonicco (Grecia). Ha lavorato come conservatore e ricercatore in diverse collezioni di manoscritti, principalmente nei monasteri del Monte Athos e del Sinai. Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2005 sull’evoluzione della legatura bizantina e post-bizantina e ha pubblicato diversi articoli su storia della legatura e conservazione dei manoscritti.  I suoi interessi principali sono l’evoluzione delle tecniche di legatura nel Mediterraneo orientale. Dal 2006 tiene corsi sulla storia della legatura bizantina e affine sia su base storica che pratica. Nel 2018 ha curato la mostra “The Codex and Crafts in late Antiquity” presso il Bard Graduate Center di New York e ha scritto una monografia dallo stesso titolo per illustrarla. Nel 2023 ha pubblicato il volume On the Edge: Endbands in the Bookbinding Traditions of the Eastern Mediterranean, edito da The Legacy Press, la più dettagliata ed estesa ricerca finora pubblicata sui capitelli orientali.

ICPAL | Convegno “Strategie per la valorizzazione economica del patrimonio archivistico e librario”

Si è svolto presso la sala conferenze Maria Clara Lilli Di Franco dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) il convegno Strategie per la valorizzazione economica del patrimonio archivistico e librario, organizzato in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025–2026 della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto.

L’incontro, promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, ha riunito istituzioni, esperti nazionali e internazionali per una riflessione aggiornata sulla trasformazione del patrimonio archivistico da bene custodito a risorsa viva e potenzialmente produttiva anche dal punto di vista economico.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Archivi dott. Antonio Tarasco, che ha chiarito come negli ultimi anni la prospettiva istituzionale si sia evoluta: con la modifica del D.Lgs. 300/99 da parte della legge 206/2023 e l’istituzione del nuovo Istituto Centrale per la Valorizzazione Economica del Patrimonio Culturale nel decreto ministeriale 270/2024, è stata riconosciuta non solo la valorizzazione culturale ma altresì quella economica del patrimonio culturale.

Nel suo intervento, il Direttore generale Tarasco ha affrontato il tema centrale del convegno: come ricavare da un patrimonio documentario di enorme valore culturale – stimato in oltre 182 miliardi di euro rispetto al valore complessivo di circa 220 miliardi dell’intero patrimonio culturale del Ministero della Cultura – risorse e servizi economici, coerenti con la funzione pubblica di tutela e valorizzazione culturale.

Secondo il Direttore generale, gli archivi non sono solo carte, mappe e atti, ma possono essere interpretati come veri data set, cioè risorse informative strutturate in grado di generare valore aggiunto nel mercato dei servizi digitali. In questo quadro, la cosiddetta datificazione dei documenti, cioè la loro riduzione a dati attraverso la digitalizzazione, rappresenta un punto di svolta per offrire servizi economici innovativi, pur garantendo il libero accesso per studio e ricerca.

Per il dott. Pierluigi Ledda, Direttore dell’Archivio Storico Ricordi, la generazione di reddito passa oggi più attraverso servizi ad alto valore aggiunto – come licensing, consulenze specialistiche, ricerche legali e certificazioni – che mediante la vendita tradizionale di prodotti editoriali o di merchandising, mercati in contrazione. L’Italia, ha ricordato Ledda, può inoltre contare sui benefici dell’Art Bonus per sostenere progetti di valorizzazione.

La dott.ssa Valentina Mirabella della British Library ha evidenziato l’importanza di strategie integrate e collaborative, che uniscano conservazione, digitalizzazione e innovazione, e la necessità di diversificare le fonti di finanziamento. Per Mirabella, solo un equilibrio tra iniziative a reddito e attività non commerciali ma capaci di generare ritorni d’immagine può sostenere concreti modelli di sviluppo.

Un altro punto focale emerso dai lavori riguarda la gestione dei dati archivistici secondo le normative europee: la Direttiva 2019/1024 sulla gestione dei dati aperti definisce ambiti e limiti per bilanciare accesso pubblico e utilizzo commerciale, ponendo le basi per un uso “sapiente” degli archivi come infrastruttura di conoscenza.

Il convegno ha ribadito l’importanza di promuovere un patrimonio archivistico vivo, accessibile e capace di generare impatto culturale ed economico, nonché di sviluppare il potenziale della valorizzazione a partire dall’ambito didattico e formativo.

Su questo fronte, la  Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF) dell’ICPAL rappresenta un percorso d’eccellenza. Equiparato alla Laurea magistrale “Conservazione e restauro dei beni culturali”, tale percorso, della durata quinquennale, abilita alla professione di Restauratore di beni culturali: materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, materiale fotografico, cinematografico e digitale.

Il convegno ha perciò cercato di delineare le nuove traiettorie per la conservazione e la valorizzazione, anche economica, del patrimonio documentario nazionale. Un dialogo molto costruttivo tra esperti italiani e stranieri, giuristi, economisti e conservatori del patrimonio culturale che potrà orientare le strategie archivistiche verso modelli sempre più innovativi, capaci di generare valore culturale ed economico.

Nuovo bando di ammissione Saf Icpal A.A. 2025-2026

Per l’anno accademico 2025-2026 è stato pubblicato un nuovo bando di concorso pubblico per l’ammissione di 3 allievi al sedicesimo ciclo del corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF) dell’ICPAL per restauratori di beni culturali.

Il corso è equiparato alla Laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02) e abilita alla professione di Restauratore dei beni culturali in riferimento al Percorso formativo professionalizzante 5: Materiale librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale.

Scadenza di presentazione delle domande: 29 ottobre 2025

Modalità di presentazione delle domande: esclusivamente via posta elettronica (ordinaria o certificata), come specificato nell’articolo 3 comma 7 del bando.

 

Contatti: ic-pal.scuola@cultura.gov.it

 

Download disponibili:

• Bando SAF a.a. 2025-2026
Allegato – Schema della domanda di partecipazione (formato pdf)
Allegato – Schema della domanda di partecipazione (formato docx)
Modalità per il versamento quota di partecipazione
Bibliografia suggerita

I segreti della carta: l’ICPAL apre al pubblico per la Domenica di Carta

In occasione della #domenicadicarta, l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro apre le porte ai visitatori. Domenica 12 ottobre, dalle 10 alle 14, sarà possibile scoprire i segreti della fabbricazione della carta grazie alle dimostrazioni dei Mastri cartai di Fabriano e sperimentare i nostri laboratori di calligrafia e di manifattura dell’inchiostro medievale.
Programma:
Dimostrazione dei Mastri cartai di Fabriano – dalle ore 11.00 alle ore 13.00 (ingresso libero)
Laboratorio di calligrafia – dalle ore 10.15 alle ore 13.45 (ingresso libero)
Laboratorio di manifattura dell’inchiostro medievale – dalle ore 10.15 alle 13.45 (ingresso libero).

In programma anche visite guidate alla nostra sede storica con la sua biblioteca ed al giardino, nonché ai laboratori di restauro. Richiesta la prenotazione con tre turni in partenza alle ore 10.15, alle ore 11.15 e alle ore 12.15.
Info e prenotazioni:ic-pal.comunicazione@cultura.gov.it

ICPAL | GEP 2025 | Aperture straordinarie: giardino, biblioteca storica, laboratori e attività didattiche

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro apre al pubblico le proprie sedi con un ricco programma di visite e attività dedicate alla scoperta del patrimonio, della storia e delle competenze tecniche custodite dall’Istituto.

Sabato 27 settembre, dalle 15:00 alle 19:00, sarà possibile visitare il giardino e la palazzina principale dell’Istituto (ex Istituto di Botanica, con la biblioteca storica del fondatore Alfonso Gallo) e accedere ai laboratori di restauro, con dimostrazioni pratiche e illustrazione dei lavori in corso. Il pomeriggio sarà arricchito da una dimostrazione di realizzazione di carta marmorizzata, una lectio brevis sulle campagne di digitalizzazione del materiale cartaceo e un laboratorio creativo per bambini dedicato alla manifattura di segnalibri.

Domenica 28 settembre, dalle 10:00 alle 14:00, l’esperienza sarà replicata con le visite guidate al giardino, alla palazzina e ai laboratori, accompagnate da attività pratiche: la dimostrazione di carta marmorizzata, una lectio brevis sulla digitalizzazione e un laboratorio di legatoria che permetterà di realizzare un piccolo libro a stampa.

Due giornate per valorizzare il patrimonio archivistico e librario attraverso percorsi che uniscono memoria, tecnica e creatività.

Public competition announcement for the admission of 5 students to the sixteenth cycle of the five-year course at the School of Advanced Education and Study

Public competition announcement for the admission of 5 students to the sixteenth cycle of the five-year course at the ICPAL School of Advanced Training and Study:

SAFS 2025-2026 Announcement

Attachment – Application form (pdf format)

Attachment – Application form template (docx format)

Methods for paying the participation fee

Link to the text of the Official Gazette

Suggested bibliography

Deadline for submitting applications: 31 August 2025

How to submit applications: exclusively by certified email, attaching the application form and proof of payment, as specified in Article 3, paragraph 7 of the call for applications.

Bando di concorso pubblico per l’ammissione di 5 allievi al sedicesimo ciclo del corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e Studio

Bando di concorso pubblico per l’ammissione di 5 allievi al sedicesimo ciclo del corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’ICPAL:

Bando SAFS 2025-2026

Allegato – Schema della domanda di partecipazione (formato pdf)

Allegato – Schema della domanda di partecipazione (formato docx)

Modalità per il versamento quota di partecipazione

link al testo della Gazzetta Ufficiale

Bibliografia suggerita

Scadenza di presentazione delle domande: 31 agosto 2025

Modalità di presentazione delle domande: esclusivamente via posta elettronica certificata, allegando lo schema della domanda di partecipazione e la ricevuta di pagamento, come specificato nell’articolo 3 comma 7 del bando.

All’ICPAL la visita di Mons. Francesco Braschi, Viceprefetto e Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano

L’ICPAL – Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro ha avuto l’onore di accogliere Mons. Francesco Braschi, Viceprefetto e Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, nonché Direttore delle Classi di Slavistica, Africana e Orientalis dell’Accademia Ambrosiana, presso i laboratori di restauro e nelle aule della SAF.

Nei mesi scorsi, Mons. Braschi aveva presentato alla Direttrice dell’ICPAL, Dott.ssa Aurora Raniolo, una richiesta di carattere scientifico-istituzionale, nell’ambito della missione affidata al Rev. Dott. Wessa per l’istituzione della nuova Central Papal Library presso il complesso monastico di Wadi El Natrun, in Egitto, destinata al restauro e alla conservazione dei numerosi manoscritti copti antichi oggi disseminati nei monasteri del Paese.

Durante la visita odierna, Mons. Braschi ha potuto osservare da vicino le sofisticate tecniche di intervento messe a punto nei nostri laboratori per la salvaguardia di materiali archivistici e librari di grande valore storico e culturale. Ha inoltre potuto visionare alcuni dei numerosi restauri realizzati dall’Istituto, riconoscendo il ruolo dell’ICPAL come centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale nel campo del restauro, della formazione e della ricerca.

Tra gli obiettivi della visita, anche la volontà di rafforzare lo scambio di conoscenze e buone pratiche con particolare attenzione alla tutela del patrimonio manoscritto e documentario antico. L’ICPAL ringrazia Mons. Francesco Braschi per la visita e per il dialogo proficuo avviato in un settore strategico per la conservazione della memoria e della cultura.

“Libri d’ore italiani”, all’ICPAL la Lectio Magistralis di Francesca Manzari

Il 27 maggio 2025 l’Istituto Centrale per la patologia degli Archivi e del Libro, nell’ambito delle attività didattiche della Scuola di Alta Formazione e Studio, ha ospitato la lectio magistralis della Prof.ssa Francesca Manzari, professore ordinario di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Roma La Sapienza, dove insegna Storia della miniatura, e direttore della Scuola di Specializzazione in beni archivistici e librari di Sapienza.

Si ringrazia la Prof.ssa Manzari per aver introdotto ai nostri studenti, con grande coinvolgimento, il progetto “HOURS/ORE. Italian Books of Hours/Libri d’ore italiani” che rende accessibili vari tipi di approfondimenti su questa particolare tipologia libraria e fornisce il primo censimento dei libri d’ore miniati prodotti in Italia tra il 1275 e il 1550 attraverso un sito internet disponibile in open access.