Ultimo aggiornamento 1 Aprile 2026
Dall’anno accademico 2010/2011 l’ICPAL ha attivato un percorso formativo per Restauratore dei beni culturali, in base a quanto enunciato nel “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (D.Lgs 42/2004 e s.m.i.), articolato in un corso a ciclo unico, di durata quinquennale, denominato “Conservazione e restauro dei beni culturali”.
Con i decreti ministeriali n. 86 e n. 87 del 26 maggio 2009 del Ministero per i beni e le attività culturali, entrati in vigore il 28 luglio 2009, vengono stabilite le competenze e il percorso di studi del Restauratore di beni culturali, in attuazione dell’art. 29 del citato Codice.
Il DM n. 86 del 26 maggio 2009 definisce i profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro.
L’art. 1 dichiara che “Il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici […] è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione”.
Il DM n. 87 del 26 maggio 2009 individua la formazione del Restauratore di beni culturali come una formazione universitaria quinquennale a ciclo unico avente valore di laurea magistrale.
Il decreto interministeriale del 2 marzo 2011 completa il quadro normativo relativo alla definizione delle classi di laurea magistrale dedicate al restauro.
I corsi formativi possono essere attivati dalle Scuole di Alta Formazione del Ministero della Cultura e da altri soggetti pubblici e privati accreditati.
La formazione del restauratore di beni culturali si struttura in un corso a ciclo unico di cinque anni articolato in 300 crediti formativi.
L’accesso al percorso formativo avviene attraverso selezione preliminare costituita da due prove attitudinali e da una prova teorica.
Il percorso formativo si conclude con un esame finale articolato in due prove, una applicativa e una teorico-metodologica.
